Avevo
più volte sentito parlare della confraternita dei pre-Raffaeliti e
ne ho ammirato diffusamente le singolari e straordinarie opere d'arte
solo di recente, per quanto alcune di queste siano note a me, come
credo al grande pubblico, da sempre.
L'occasione però di approfondire la conoscenza di questo movimento artistico inglese, nato in pieno periodo vittoriano, è arrivata grazie alla lettura della biografia, seppur un po' romanzata, della moglie del pittore pre-Raffaellita John Everett Millais, Euphemia Chalmers Gray, meglio nota come Effie. 'Effie, Storia di uno scandalo' di Suzanne Fagence Cooper (Neri Pozza Ed.) narra in modo molto dettagliato la vita della donna che '..divenne l'eroina di una grande storia d'amore, di un genio malato e di un pittore affascinante e ribelle', grazie al resoconto tratto dalla corrispondenza fra la stessa Effie, Milleis e i loro parenti stretti messa solo di recente a disposizione del pubblico. In sintesi, Effie è stata la giovane sposa di Ruskin, uno dei più famosi critici e scrittori inglesi del Diciannovesimo secolo, dal quale però osò divorziare dopo qualche anno poiché lui si rifiutava di consumare il matrimonio e di renderla quindi a tutti gli effetti sua moglie. La causa del singolare comportamento di Ruskin sembra trovare origine dal suo carattere particolare e introverso, dalla presenza soffocante dei genitori e dalla sua ossessione per la virginea bellezza delle adolescenti che ammirava e che non sopportava vedere cambiare e corrompersi nel naturale scorrere della vita.
Il caso fece scalpore allora e continua oggi ad
incuriosire per come poi tutti i dettagli e i particolari dello
scandalo a sfondo 'non-sessuale' che coinvolse Effie e John Ruskin
vennero messi alla pubblica mercè. Non solo, c'è anche la parte
romantica della storia, con lieto fine per Effie che, mentre si
consumava la 'tragedia' con il marito, si innamora ricambiata del
giovane ed affascinante pittore Millais che, in occasione di un
viaggio in Scozia organizzato dallo stesso Ruskin (e sembra non a
caso..), con la scusa di utilizzare Effie come modella entra con lei
in intimità e confidenza fino ad insinuarle la concreta possibilità
di porre fine a quel finto matrimonio. Così infatti avverrà e
Millais si troverà poco dopo, qualcuno dice un po' forzatamente, a
sposare la bella musa dalla quale avrà ben otto figli e grazie anche
all'aiuto della quale riuscirà a consolidare nel tempo la sua fama
di artista stimato e riconosciuto unanimamente nel Regno Unito e non
solo.
C'è chi nella versione dei fatti parteggia più per Ruskin che
si era trovato a sposare un po' ingenuamente la figlia bella e
mondana ma poco colta di un uomo d'affari, al quale urgeva una
soluzione economica per coprire i debiti dovuti alle troppo azzardate
speculazioni. C'è chi invece, come la Cooper, sottolinea la
perversità del comportamento di Ruskin che rimase disgustato dal
corpo della moglie la prima notte di nozze avendolo idealizzato in
una forma più fanciullesca e moralmente discutibile. Unanime sembra
invece la versione che a stimolare la nascita della passione fra
Millais ed Effie sia stato lo stesso Ruskin che, provato dai primi
anni di matrimonio da un'insoddisfatta e ingestibile moglie che
cominciava ad essere anche chiaccherata per le eccessive attenzioni
ricevute da ufficiali e gentiluomini durante i balli, aveva
architettato ad arte sia il viaggio nelle Highlands di loro tre sia
le sue lunghe assenze che permisero l'avvicinamento dei futuri
amanti.
Quello che mi ha colpito particolarmente del libro, è, da
una parte, l'occasione che da al lettore di partecipare alla
quotidianità di una famiglia borghese nell'arco temporale di quasi
tutta la seconda metà dell'Ottocento inglese, fatto sia di grandi
eventi (il divorzio, il riconoscimento di un movimento che metteva in
discussione i canoni dell'arte in auge nel periodo vittoriano, i
fatti storici in sottofondo come il colpo di Stato a Parigi del 1851) che di problematiche domestiche come la crescita dei
bambini, la loro istruzione, le malattie, le morti e i matrimoni;
dall'altra lo sviluppo delle vicende di tre personaggi famosi, un
genio della letteratura, un pittore e una bellissima donna, legati in
un triangolo amoroso che sembra uscito da un romanzo. Dei tre protagonisti chi mi
ha più affascinata e incuriosita è il pittore, Everett Millais, che,
sebbene si sia fatto assorbire completamente da Effie e dalla sua
famiglia, ha saputo volgere a favore del suo talento artistico quella
che sembrava una passione giovanile ed ispirata più ad un ideale
bohèmien sostenuto anche dalla confraternita di cui faceva parte:
si è affermato come artista, insieme alla moglie ha generato un business di clientela affidabile che ha garantito il sostentamento dell'intera famiglia, è diventato Baronetto e Presidente della Royal Academy, e non ultimo ha saputo trasformare il suo stile perseguendo la rappresentazione del vero e diventando così precursore delle nuove tendenze dell'impressionismo che si stava affermando in Europa alla fine dell'Ottocento. Un percorso di vita ben lontano da quello 'più maledetto' del suo fellow e fondatore della confraternita Dante Gabriel Rossetti. Le sue opere sono straordinarie e in molti casi ricche di simbolismi, sfumature e significati che lasciano spazio ad interpretazioni che fanno di Millais un artista ed un uomo poliedrico e non così scontato come alcuni critici hanno voluto rappresentarlo. Una storia che merita essere conosciuta ed approfondita sia culturalmente, per quello che ha saputo originare in letteratura e in arte visiva, che sociologicamente, per ammirare le dinamiche della società borghese e nobile da cui ha avuto origine.
Opere qui sopra riportate di J.E. Millais, nell'ordine:
'Isabella' (1849)
'Christ in the house of his parents' (1849-1850)
'Ophelia' (1851-1852)
'Portrait of Effie Gray' (recently discover)
'Autumn Leaves' (1956)
'The Eve of St. Agnes' (1863)
'Bright eyes' (1877)
L'occasione però di approfondire la conoscenza di questo movimento artistico inglese, nato in pieno periodo vittoriano, è arrivata grazie alla lettura della biografia, seppur un po' romanzata, della moglie del pittore pre-Raffaellita John Everett Millais, Euphemia Chalmers Gray, meglio nota come Effie. 'Effie, Storia di uno scandalo' di Suzanne Fagence Cooper (Neri Pozza Ed.) narra in modo molto dettagliato la vita della donna che '..divenne l'eroina di una grande storia d'amore, di un genio malato e di un pittore affascinante e ribelle', grazie al resoconto tratto dalla corrispondenza fra la stessa Effie, Milleis e i loro parenti stretti messa solo di recente a disposizione del pubblico. In sintesi, Effie è stata la giovane sposa di Ruskin, uno dei più famosi critici e scrittori inglesi del Diciannovesimo secolo, dal quale però osò divorziare dopo qualche anno poiché lui si rifiutava di consumare il matrimonio e di renderla quindi a tutti gli effetti sua moglie. La causa del singolare comportamento di Ruskin sembra trovare origine dal suo carattere particolare e introverso, dalla presenza soffocante dei genitori e dalla sua ossessione per la virginea bellezza delle adolescenti che ammirava e che non sopportava vedere cambiare e corrompersi nel naturale scorrere della vita.
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Euphemia ('Effie') Chalmers Gray by J.E. Millais |
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Portrait of Sir J.E. Millais by G.F. Watts |
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John Ruskin by J.E. Millais |
si è affermato come artista, insieme alla moglie ha generato un business di clientela affidabile che ha garantito il sostentamento dell'intera famiglia, è diventato Baronetto e Presidente della Royal Academy, e non ultimo ha saputo trasformare il suo stile perseguendo la rappresentazione del vero e diventando così precursore delle nuove tendenze dell'impressionismo che si stava affermando in Europa alla fine dell'Ottocento. Un percorso di vita ben lontano da quello 'più maledetto' del suo fellow e fondatore della confraternita Dante Gabriel Rossetti. Le sue opere sono straordinarie e in molti casi ricche di simbolismi, sfumature e significati che lasciano spazio ad interpretazioni che fanno di Millais un artista ed un uomo poliedrico e non così scontato come alcuni critici hanno voluto rappresentarlo. Una storia che merita essere conosciuta ed approfondita sia culturalmente, per quello che ha saputo originare in letteratura e in arte visiva, che sociologicamente, per ammirare le dinamiche della società borghese e nobile da cui ha avuto origine.
Opere qui sopra riportate di J.E. Millais, nell'ordine:
'Isabella' (1849)
'Christ in the house of his parents' (1849-1850)
'Ophelia' (1851-1852)
'Portrait of Effie Gray' (recently discover)
'Autumn Leaves' (1956)
'The Eve of St. Agnes' (1863)
'Bright eyes' (1877)
8 commenti:
Sai cosa ho appena fatto Laura?
Ho acquistato questo libro in formato Kindle, si dopo aver letto la tua recensione sono andata sul sito e l'ho acquistato!!! Mi è piaciuto molto leggere sul tuo post di questa storia che non conoscevo, il periodo è quello che preferisco e così ti ho ascoltato, non vedo l'ora di leggerlo.
Grazie ancora mia cara.
Love Susy x
P.S. ti ho lasciato un commento anche sul bel Mads, scusami per il ritardo!
Sono sicura che non te ne pentirai cara Susy ;) un bacione! Ps: poi fammi sapere se ti è' piaciuto!
Altro suggerimento che considero preziosissimo mia cara !
L'epoca storica ed i personaggi che da tempo immemorabile amo mi trovano decisamente entusiasta, da poco ho ultimato il libro che avevi recensito tempo fa ( "Le lettere segrete di Jo" di Gabrielle Donnelly - l'ho letto velocemente e con grande piacere e devi sapere che difficilmente mi esalta la narrativa contemporanea ! ) e sono prontissima, anzi, ansiosa di approfondire questa storia che conosco, ma non così nel dettaglio ...
Ancora una volta grazie cara Laura, venire a farti visita è sempre un così grande piacere <3
Trascorri un sereno weekend di primavera xox
Dany
Grazie cara Dany, sono sicura che ti piacerà' molto questo libro! La Cooper ha fatto un lavoro straordinario a mio avviso ricostruendo minuziosamente la storia di tre generazioni della famiglia Grey in modo molto competente ma anche delicato e mai inopportuno. Poi sappimi dire il tuo punto di vista mi farebbe davvero piacere. Ti auguro un bellissimo week end e ti abbraccio con affetto
Ciao!!
Sono una nuova follower, ho scoperto adesso il tuo bel posticino ottocentesco e visto la passione in comune non potevo non seguirti!
Quindi piacere sono Ilaria (Pila) ^^
Dopo tutta la pappardella, vengo al dunque: bellissimo Effie, è stata la mia prima recensione del blog e mi è piaciuto moltissimo, utile per approfondire un po' la storia e il pre-raffaellismo e conoscere i particolari dello scandalo che ha travolto la londra vittoriana!!
A presto allora! ^^
Ciao Pila benvenuta :)!! E' davvero affascinante questa storia e lo spaccato di vita vittoriana molto coinvolgente, vero? Grazie per la visita che ricambio subito con piacere. A prestissimo ;)
Adoro il tuo blog, e queste storie di amori e scandali d'altri tempi!
@Federica: grazie sei troppo cara! Io mi ci perdo, a volte identifico e spesso come in questo caso la storia mi segue per molto tempo anche dopo averla letta. Il potere dei libri ;)
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