In
un post precedente avevo accennato al fatto che il 4 Gennaio sarebbe
stato un giorno speciale per me, di cui però scaramanticamente avrei
parlato solo a fatti avvenuti.
Ebbene eccomi qui a scrivere di una
giornata che a dir poco ha inaugurato in modo eccellente l'anno
appena avviato. La pioggia continua ha provato a rovinare
l'atmosfera, ma a parte un ombrellino pieghevole completamente
distrutto per le continue aperture e chiusure subite, posso
confermare che non ci è riuscita affatto. Alle ore 9.30, davanti a
un hotel noto della cittadina dove abito, c'è stato il ritrovo delle
ospiti (tutte donne) dell'autobus che in 4,5 ore ci ha portate a
Milano e che, una volta scaricateci presso il Castello Sforzesco, ci
ha dato appuntamento alle 19.00 vicino alla Scala, per favorire un
veloce trucco e parrucco più cambio di scarpa (o abito in qualche
caso) prima dell'ingresso allo spettacolo.Il pomeriggio quindi è
stato completamente dedicato allo shopping e alle visite di tutti i
negozi di Corso Vittorio Emanuele che dal Duomo, passando davanti
alla Galleria porta a Piazza San Babila. L'atmosfera natalizia era al
massimo fra luci, addobbi e bancarelle in festa che si sviluppavano
ai piedi del Duomo e un vero e proprio fiume di persone si riversava
lungo il corso e sotto i portici come se fosse l'ultimo giorno
possibile in cui
era assolutamente necessario acquistare qualcosa...
ricordo che ieri c'è stato l'avvio ufficiale dei saldi di fine
stagione! Non siamo riuscite ad entrare alla Rinascente, c'era da
fare quasi a pugni e la sicurezza era visibilmente in difficoltà;
abbiamo però visitato molti degli altri negozi di abbigliamento fra
cui Zara, Motivi, Max Mara etc. Ma le mete a noi più gradite sono
state lo store della Disney e quello della Mondadori.. Poi, dopo una
puntatina allo Spizzico, per evitare il rischio di lasciarci uno
stipendio per mangiare qualcosa di decente in quella zona centrale
della città, siamo arrivate all'autobus e in pochi minuti eravamo
pronte e piene di energia come se fossimo appena scese dal letto (o
quasi..)!. Prima di entrare in Teatro abbiamo preso un buon caffè
ristoratore al davvero carino e singolare 'Bar alla Scala', che ci ha
accolto con tutta una serie di foto e poster di Audrey
Hepburn in
stile 'Colazione da Tiffany', antiche riviste e diversi busti in
marmo di Verdi e altri personaggi del tardo Ottocento. L'atmosfera
era già perfetta. All'ingresso della Scala ci ha accolto quella che
ad una prima occhiata mi è sembrata una Voltura (n.r.: una vampira
cattiva della saga Twilight..) poiché era vestita di un lungo
mantello nero con ciondolone stemmato sul petto. In realtà era un membro del personale di sala, che in abito tipico visionava i biglietti e dava indicazione su dove accomodarsi. Noi eravamo in galleria, quasi in
piccionaia, e potevamo osservare perfettamente tutte le sfumature dei
cristalli ed anche le eventuali ragnatele presenti sul bellissimo
lampadario centrale di questo magnifico Teatro che è la Scala.
Essendo stata anche alla Fenice a Venezia (pre-incendio) ho trovato
la Scala meno barocca, un po' più sobria ma irresistibilmente
perfetta. Quello che mi fa impazzire di questi teatri è che anche se
le sedute e le loro stoffe sono sempre perfette e quindi garantite
nella manutenzione o loro sostituzione, le dimensioni di queste
rimangono sempre quelle del periodo in cui sono state realizzate
('700/'800). Mi spiego meglio: io sono alta 1,76 e decisamente trovo
faticoso stare seduta in poltroncine pensate per eleganti
![]() |
Lo store della Disney |
damigelle o
distinti signori la cui altezza media era di almeno 20 cm in meno
della mia! Accomodatami nella mia piccola poltroncina dunque, dotata
di binocoletto ho dato una sbirciata qua e là e, pur rimanendo un
po' delusa in generale per l'abbigliamento davvero easy e anche poco
schic presente (fatto salvo qualche scollatura da paura e qualche
sbarluccichio rosso rubino inquietante), mi sono immediatamente
ripresa con fervente attesa quando alle 20.00 in punto si sono
abbassate le luci e lo spettacolo è cominciato. La serata Ratmansky
è uno spettacolo del ballerino e coreografo russo Alexei Ratmasky,
fra i più talentuosi dell'ultimo decennio. Composto di 3
rappresentazioni molto diverse fra loro, (Russian Seasons, Concerto
DSCH e Opera), lo spettacolo si sviluppa in un crescendo di
movimenti, colori, coreografie che culminano con 'Opera' che è '..
una stilizzazione dell'opera barocca, senza una linea narrativa, dove
la danza viene trattata con un'impostazione astratta'. E in
quest'ultimo mix di antico e moderno, fra bellissimi costumi a
richiamare eroi guerrieri di altri tempi e la proiezione sullo sfondo
di immagini di pittura d'epoca barocca, è apparso lui, il magnifico
Roberto Bolle.
![]() |
Lo store Mondadori |
Che dire di Bolle...è Bolle, punto. Per dare un'idea,
in 'Opera' c'era come coprotagonista maschile il ballerino Mick Zeni,
straordinario: sembrava librarsi sul palco non danzarvi sopra, era
incantevole ed affascinante il modo in cui muoveva le braccia mentre
piroettava. Ma nonostante ciò, Bolle ha il potere di offuscare tutto
il resto nella sua maestosità fisica e nella grazia, potenza e
precisione dei movimenti che riesce ad esprimere in quello che senza
dubbio è il suo elemento naturale, il palco di un Teatro. Come
dunque iniziare meglio quest'anno nuovo se non con la bellezza, la
perfezione e l'energia che questo momento di vita mi ha regalato?
2 commenti:
Wow! Ho letto con avidità ogni parola del tuo post!!!! Che meraviglia!!! Roberto Bolle è assolutamente fantastico! Tra l'altro, uno dei miei sogni sarebbe vedere dal vivo un balletto!
;-)
Per me è stata la prima volta che ne ho visto uno con ballerini professionisti di questo livello ed è stato davvero straordinario! Lo consiglio davvero :)
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