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venerdì 4 aprile 2014

'Desperate Romantics', talenti e passioni dei Pre-Raffaeliti

'Desperate Romantics' è una serie televisiva del 2009 in 6 puntate, prodotta dalla BBC, che punta il riflettore sulla vita di tre dei più talentuosi pittori inglesi dell'età Vittoriana:

Dante Gabriel Rossetti, John Everett Millais e William Holman Hunt, altrimenti noti come fondatori della Confraternita dei Pre-Raffaeliti. Il desiderio di rompere gli schemi dell'arte pittorica accademica tradizionalmente intesa, portò i tre giovani artisti a rappresentare la natura e la realtà in modo diretto e dettagliato senza filtri o distorsioni. Dal punto di vista della storia dell'arte inglese furono degli innovatori e i loro nomi, ma soprattutto le loro opere d'arte, sono da tempo famose in tutto il mondo. La serie televisiva però, che è un adattamento del libro di Franny Moyle 'Desperate Romantics: The Private Lives of the Pre-Raphaelite' , racconta principalmente le passioni e gli amori dei tre protagonisti sommate a quelle di Fred Walters, un giornalista amico e sostenitore dei tre pittori, personaggio inventato che personifica le caratteristiche di tre uomini realmente esistiti che gravitavano attorno alla Confraternita e che in modi diversi ne influenzarono le vicende. Altro personaggio di spicco della serie è quello John Ruskin, il famoso critico inglese, che con il suo supporto riuscì a portare alla ribalta l'arte dei tre pittori.
Ruskin è interpretato da Tom Hollander, il riuscitissimo Mr Collins di 'Orgoglio e Pregiudizio' di Wright, attore straordinario nell'interpretare i personaggi più controversi. Infine le protagoniste femminili più incisive sono senza dubbio Lizzie Siddal, musa della Confraternita, amante e infine infelice sposa di Rossetti e Annie Miller, a sua volta musa di due dei tre artisti e amore contrastato di Hunt. La storia rappresentata si sviluppa attorno alla carismatica figura di Rossetti, il più inaffidabile, libertino e dai dubbi principi morali dei tre artisti, che farà più fatica ad imporre e a far capire il suo indiscusso genio. Il suo rapporto con Lizzie Siddal gli fa intravvedere la possibilità di diventare un uomo migliore, ma la paura di privarsi di quella libertà che avrebbe soffocato la sua creatività lo indurrà a distruggere quanto di buono lei aveva portato nella sua vita. Millais è presentato come un giovane presuntuoso ma delicato ed ingenuo, con un talento talmente indiscusso che sarà solo grazie a lui che Ruskin comincerà a dare il suo appoggio a tutta la Confraternita.
In seguito però, il suo matrimonio con Effie, prima moglie di Ruskin, lo porterà a distinguersi dagli altri trovando un stato di benessere economico ed un equilibrio familiare tanto criticato dai suoi compagni ma altrettanto invidiato. Infine di Hunt, soprannominato 'Maniac', viene rappresentato soprattutto il precario stato mentale che, dopo varie vicende, lo condurrà ad una specie di stato d'ascesi che gli permetterà di canalizzare le sue eccessive energie nell'arte e nelle opere di carità. Sebbene la serie abbia suscitato scandalo in merito al fatto che sono molte le scene di sesso e nudo, rimane piuttosto fedele la ricostruzione delle vicende
dei tre amici, ma soprattutto molto colpisce vedere come sia originata proprio da queste passioni e dagli intrecci amorosi con le donne, di cui oggi possiamo ammirare i volti in molte straordinarie opere d'arte, quella forza propulsiva e geniale che ne ha permesso la loro realizzazione. Interessante l'uso della musica a partire dalla sigla molto simile a quella di una serie TV investigativa (tipo 'La Signora in giallo'), il cui ritmo viene ripreso per sottolineare i momenti in cui la Confraternita guidata da Rossetti mette in atto i suoi piani per promuovere la propria attività e aggiudicarsi finalmente un mecenate. Come ho trovato commentato nel web, la serie mette in luce gli aspetti più 'desperate' che 'romantic' anche se a mio avviso è davvero molto intenso il modo in cui è stato rappresentato l'amore incondizionato di Lizzie Siddal per Gabriel Rossetti e il suo struggimento per non poterlo avere fino in fondo come
lei avrebbe desiderato. Bravissimi gli attori e le attrici, intenso il ritmo della serie e interessante la caricatura mai fuori luogo dei protagonisti che, attraverso le meravigliose opere d'arte che si possono ammirare sullo sfondo, acquisiscono quella profondità per cui merita conoscerne le vite. 

giovedì 27 marzo 2014

John Ruskin, Effie Gray ed Everett Millais, una storia che continua ad affascinare

Avevo più volte sentito parlare della confraternita dei pre-Raffaeliti e ne ho ammirato diffusamente le singolari e straordinarie opere d'arte solo di recente, per quanto alcune di queste siano note a me, come credo al grande pubblico, da sempre. 
L'occasione però di approfondire la conoscenza di questo movimento artistico inglese, nato in pieno periodo vittoriano, è arrivata grazie alla lettura della biografia, seppur un po' romanzata, della moglie del pittore pre-Raffaellita John Everett Millais, Euphemia Chalmers Gray, meglio nota come Effie. 'Effie, Storia di uno scandalo' di Suzanne Fagence Cooper (Neri Pozza Ed.) narra in modo molto dettagliato la vita della donna che '..divenne l'eroina di una grande storia d'amore, di un genio malato e di un pittore affascinante e ribelle', grazie al resoconto tratto dalla corrispondenza fra la stessa Effie, Milleis e i loro parenti stretti messa solo di recente a disposizione del pubblico. In sintesi, Effie è stata la giovane sposa di Ruskin, uno dei più famosi critici e scrittori inglesi del Diciannovesimo secolo, dal quale però osò divorziare dopo qualche anno poiché lui si rifiutava di consumare il matrimonio e di renderla quindi a tutti gli effetti sua moglie. La causa del singolare comportamento di Ruskin sembra trovare origine dal suo carattere particolare e introverso, dalla presenza soffocante dei genitori e dalla sua ossessione per la virginea bellezza delle adolescenti che ammirava e che non sopportava vedere cambiare e corrompersi nel naturale scorrere della vita.
Euphemia ('Effie')  Chalmers Gray by J.E. Millais
Il caso fece scalpore allora e continua oggi ad incuriosire per come poi tutti i dettagli e i particolari dello scandalo a sfondo 'non-sessuale' che coinvolse Effie e John Ruskin vennero messi alla pubblica mercè. Non solo, c'è anche la parte romantica della storia, con lieto fine per Effie che, mentre si consumava la 'tragedia' con il marito, si innamora ricambiata del giovane ed affascinante pittore Millais che, in occasione di un viaggio in Scozia organizzato dallo stesso Ruskin (e sembra non a caso..), con la scusa di utilizzare Effie come modella entra con lei in intimità e confidenza fino ad insinuarle la concreta possibilità di porre fine a quel finto matrimonio. Così infatti avverrà e Millais si troverà poco dopo, qualcuno dice un po' forzatamente, a sposare la bella musa dalla quale avrà ben otto figli e grazie anche all'aiuto della quale riuscirà a consolidare nel tempo la sua fama di artista stimato e riconosciuto unanimamente nel Regno Unito e non solo.
Portrait of Sir J.E. Millais by G.F. Watts
C'è chi nella versione dei fatti parteggia più per Ruskin che si era trovato a sposare un po' ingenuamente la figlia bella e mondana ma poco colta di un uomo d'affari, al quale urgeva una soluzione economica per coprire i debiti dovuti alle troppo azzardate speculazioni. C'è chi invece, come la Cooper, sottolinea la perversità del comportamento di Ruskin che rimase disgustato dal corpo della moglie la prima notte di nozze avendolo idealizzato in una forma più fanciullesca e moralmente discutibile. Unanime sembra invece la versione che a stimolare la nascita della passione fra Millais ed Effie sia stato lo stesso Ruskin che, provato dai primi anni di matrimonio da un'insoddisfatta e ingestibile moglie che cominciava ad essere anche chiaccherata per le eccessive attenzioni ricevute da ufficiali e gentiluomini durante i balli, aveva architettato ad arte sia il viaggio nelle Highlands di loro tre sia le sue lunghe assenze che permisero l'avvicinamento dei futuri amanti.
John Ruskin by J.E. Millais
Quello che mi ha colpito particolarmente del libro, è, da una parte, l'occasione che da al lettore di partecipare alla quotidianità di una famiglia borghese nell'arco temporale di quasi tutta la seconda metà dell'Ottocento inglese, fatto sia di grandi eventi (il divorzio, il riconoscimento di un movimento che metteva in discussione i canoni dell'arte in auge nel periodo vittoriano, i fatti storici in sottofondo come il colpo di Stato a Parigi del 1851) che di problematiche domestiche come la crescita dei bambini, la loro istruzione, le malattie, le morti e i matrimoni; dall'altra lo sviluppo delle vicende di tre personaggi famosi, un genio della letteratura, un pittore e una bellissima donna, legati in un triangolo amoroso che sembra uscito da un romanzo. Dei tre protagonisti chi mi ha più affascinata e incuriosita è il pittore, Everett Millais, che, sebbene si sia fatto assorbire completamente da Effie e dalla sua famiglia, ha saputo volgere a favore del suo talento artistico quella che sembrava una passione giovanile ed ispirata più ad un ideale bohèmien sostenuto anche dalla confraternita di cui faceva parte:
si è affermato come artista, insieme alla moglie ha generato un business di clientela affidabile che ha garantito il sostentamento dell'intera famiglia, è diventato Baronetto e Presidente della Royal Academy, e non ultimo ha saputo trasformare il suo stile perseguendo la rappresentazione del vero e diventando così precursore delle nuove tendenze dell'impressionismo che si stava affermando in Europa alla fine dell'Ottocento. Un percorso di vita ben lontano da quello 'più maledetto' del suo fellow e fondatore della confraternita Dante Gabriel Rossetti. Le sue opere sono straordinarie e in molti casi ricche di simbolismi, sfumature e significati che lasciano spazio ad interpretazioni che fanno di Millais un artista ed un uomo poliedrico e non così scontato come alcuni critici hanno voluto rappresentarlo. Una storia che merita essere conosciuta ed approfondita sia culturalmente, per quello che ha saputo originare in letteratura e in arte visiva, che sociologicamente, per ammirare le dinamiche della società borghese e nobile da cui ha avuto origine. 











Opere qui sopra riportate di J.E. Millais,  nell'ordine:

'Isabella' (1849)
'Christ in the house of his parents' (1849-1850)
'Ophelia' (1851-1852)
'Portrait of Effie Gray' (recently discover)
'Autumn Leaves' (1956)
'The Eve of St. Agnes' (1863)
'Bright eyes' (1877)